Il territorio del VCO e quello regionale in genere, grazie alla conformazione naturale, caratterizzata dai laghi, versanti alpini, aree pianeggianti coltivabili, unitamente ad una consolidata capacità nei processi di ottimizzazione di cicli produttivi per la riduzione di rifiuti e reflui, dispone di una importante ricchezza in termini di risorse per la produzione energetica. Ad esempio, per quanto concerne il patrimonio boschivo, il Piemonte, unitamente a Toscana e Sardegna, presenta le maggiori estensioni forestali in ambito nazionale. Un dato di rilievo è rappresentato dall’indice di boscosità totale, che indica la percentuale di superficie territoriale coperta da bosco. Tale valore per l’intero territorio nazionale è pari al 28.8%, mentre in particolare, il 36% del territorio Piemontese è coperto da foreste; tra queste il 30% è di proprietà pubblica, quasi sempre comunale e il 70% di proprietà privata (tale valore sale al 55% della superficie territoriale per la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola).
Il corretto sfruttamento della risorsa legno sul territorio presenta ad oggi due limiti, peraltro comuni a tutta la Regione Piemonte e risolvibili con interventi e investimenti mirati:
- il notevole frazionamento della proprietà forestale (le proprietà pubbliche raggiungono oltre il 55% del totale provinciale, la restante parte e privata);
- la carenza di infrastrutture (viabilità, piazzole, piattaforme), causata in massima parte dalle particolari condizioni morfologiche (valli strette e ripide con risalti e fasce rocciose), che porta ad una accessibilità ridotta ai boschi del VCO (i boschi attualmente già accessibili sono pari al 28% di privati e 18% di pubblici sul totale).