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La Terapia a Led per la Cura dei Vetarani di Guerra
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  • La Terapia delle Luci a Led per i Veterani di Guerra

    terapia ledI ricercatori della VA Boston Healthcare System stanno testando gli effetti della terapia della luce sul funzionamento cerebrale dei veterani della guerra del Golfo.

    I veterani di guerra dello studio indossano un elmetto con delle luci a led che emettono luci a infrarossi. L’elmetto ha anche dei diodi che emettono fotoni alla parte più profonda del cervello.

    La luce non provoca dolore e non genera calore. Il trattamento dura circa 30 minuti.

    La terapia, ancora in fase “investigativa” e non coperta da nessun piano di assicurazione per il momento, è già stata usata da alcuni praticanti di medicina alternativa per la cura del dolore. La luce dei diodi è stato dimostrato che incrementa il monossido d’azoto dove sono piazziati i led, il quale migliora il flusso sanguigno in quella zona.

    “Stiamo applicando una tecnologia che è in giro da tempo” dice la Dottoressa Margaret Naeser, “ma il corpo umano l’ha sempre utilizzata, per la cura del dolore muscolare e problemi alle articolazioni. La stiamo usando nel cervello adesso.”

    Naeser è un ricercatore linguista per la Boston VA e un professore di neurologia alla Boston University School of Medicine (BUSM). E’ anche un’agopunturista certificata e ha condotto diverse ricerche sull’agopuntura laser per curare paralisi e dolori da sindrome di tunnel carpale.

    La terapia a led incrementa il flusso sanguigno al cervello, come dimostrato. Sembra anche che abbia effetto sulle cellule danneggiate del cervello, ad esempio nel mitocondrio. Le luci rosse e di lunghezza d’onda vicine all’infrarosso penetrano nel teschio nelle cellule cerebrali e forzano il mitocondrio a produrre più ATP. Questo porta il paziente a pensare più chiaramente dice Naeser.

    Naeser dice che i danni al cervello causati da esplosioni o esposizione ai pesticidi o altre neurotossine, come quelli utilizzati nella guerra del Golfo, possono danneggiare le cellule del mitocondrio. La Naeser afferma che la terapia a base di luce può essere una valida aggiunta alla riabilitazione cognitiva standard, che tipicamente prevede “esercizi” per il cervello in varie modalità per riabilitare l’elasticità e forgiare nuove reti neurali.

    “I diodi emittenti luci aggiungono qualcosa a ciò che è già attualmente disponibile, come la terapia cognitiva di riabilitazione”.

    Fonte: http://www.sciencedaily.com/releases/2015/04/150402161648.htm

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